feb 152015
 

Fare rumore dondolando

 

 

Fari a tròccula comu e campani i trébbini

(Fare la battola come le campane delle tenebre – del Venerdì Santo)

La parola trebbini non trova un corrispondente nel vocabolario siciliano ma nel ferlese antico voleva indicare buio, tenebre, notte; per dire che per tradizione a Ferla la Settimana Santa, le campane, dal venerdì precedente la Pasqua, sono cupe, non rumorose, in segno di lutto. Vale anche per suono sgangherato. Fare a troccula (strumento in legno che tenuto dal manico e con la rotazione del polso muovendosi sbatte le sue facce una all’altra emettendo appunto un suono sgangherato, e per tradizione si fa suonare per le strade del paese di Ferla la sera del Venerdì Santo) si dice di persona che per artrite si muove dondolandosi e barcollando, come se avesse le ossa slegate e rumoreggianti. Anche una vecchia sedia in legno emette un simile rumore quando ci si siede.

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